venerdì 27 Gennaio 2023
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Catania

Droga: operazione dei carabinieri, coinvolte 14 persone

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Indagine, sviluppata mediante attività di intercettazioni telefoniche ed ambientali, oltre che attraverso videoriprese e pedinamenti

I carabinieri della Compagnia di Gravina di Catania, su delega della Procura di Catania,  hanno eseguito ad un’ordinanza cautelare nei confronti di 14 persone gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti nonché spaccio di sostanze stupefacenti.

L’attività di indagine, coordinata dalla Procura e condotta dalla Stazione Carabinieri di San Giovanni La Punta, da febbraio a dicembre 2020, avrebbe consentito di evidenziare la sussistenza di un grave quadro indiziario, commisurato all’attuale fase delle indagini in cui il contraddittorio tra le parti non risulta instaurato in modo completo, relativamente all’esistenza di una organizzazione criminale finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti del tipo eroina, operante a Catania e Provincia, che avrebbe avuto al vertice il nucleo familiare riconducibile secondo l’accusa, a Antonio Mannino, all’epoca detenuto agli arresti domiciliari, il quale secondo la ricostruzione, attraverso i suoi due figli Domenico e Salvatore (tutti e tre non colpiti da ordinanza in quanto già cautelati in altro procedimento penale per condotte della medesima tipologia),  avrebbero gestito il traffico illecito servendosi di molteplici sodali o gruppi criminali, ognuno avente una specifica area geografica di competenza.

L’indagine, sviluppata mediante attività di intercettazioni telefoniche ed ambientali, oltre che attraverso videoriprese e pedinamenti, sembra aver disvelato l’operatività di uno stabile sodalizio criminale, strutturato secondo una precisa suddivisione territoriale e con una cassa comune (l’introito complessivo si sarebbe aggirato intorno ai 3.000 euro giornalieri).

Il gruppo, mediante l’utilizzo di apparecchi telefonici che sarebbero stati forniti dai Mannino con sim intestate a soggetti extracomunitari e attraverso l’impiego di appellativi alias nonché di terminologia convenzionale, con lo scopo di impedire eventuali identificazioni da parte delle forze di polizia, organizzava l’attività di traffico e l’approvvigionamento della sostanza, ponendo in essere anche sponsorizzazioni dell’eroina attraverso celati sms, come ad esempio proposte di 3 dosi di eroina al costo di 2, da qui il nome dell’indagine 3X2.

Il gruppo si sarebbe occupato sia della cessione al dettaglio attraverso sodali all’uopo incaricati sia di rifornire stabilmente altri gruppi criminali operanti nel capoluogo e in altri paesi della provincia Etnea, quali, ad esempio il gruppo di origine rom/sinti dei  “camminanti” di Adrano.

L’indagine, inoltre, ha disvelato il riutilizzo dei proventi dell’eroina al netto delle percentuali spettanti agli associati, per l’acquisto di sempre più ingenti quantitativi della medesima sostanza fino ad arrivare anche a panetti dal peso complessivo di 3kg mensili. Nel corso dell’indagine sono state arrestate in flagranza di reato 8 persone e deferite altre 3, nonché sono stati recuperati oltre 600 grammi di sostanza stupefacente del tipo eroina.

Il Giudice per le Indagini Preliminari ha disposto la custodia in carcere per nove indagati e l’obbligo di dimora e di presentazione alla Polizia Giudiziaria per altri cinque, nel medesimo contesto sono stati deferiti in stato di libertà ulteriori dodici persone.

Elenco degli indagati destinatari della misura cautelare della custodia in carcere:

Giuseppe Arena del 1973; Vincenzo Cardillo, del 1978; Gaetano Di Giovanni , nato a Caltanissetta il 05.08.1975; Natale Ferrera, del 1985; Riccardo Giustolisi, del 1962; Antonino Longo, del 1981; Antonino Maida, del 1959; Angelo Pagano, del 1976; Pietro Santangelo, del 1976

Tra i destinatari anche degli indagati destinatari della misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune indicato e di presentazione giornaliera alla polizia giudiziaria: Francesca Ferrera, del 1987; Giovanni Pagano, del 1978; Leonardo Alessandro Patane’, del 1976; Mariastella Plumari, del 1984; Giuseppe Sorrentino, del 1991.

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