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Il Papa, “conforto alle vittime di ogni forma di terrorismo”

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all'Urbi et Orbi di Pasqua, nuovo appello per le guerre nel mondo dimenticate.

Il Papa, all’Urbi et Orbi di Pasqua, lancia un nuovo appello per le guerre nel mondo dimenticate. ”Non dimentichiamoci della Siria, che da quattordici anni patisce le conseguenze di una guerra lunga e devastante. Tantissimi morti, persone scomparse, tanta povertà e distruzione aspettano risposte da parte di tutti, anche dalla Comunità internazionale”, esorta.

”Cristo risorto apra una via di speranza alle persone che in altre parti del mondo patiscono violenze, conflitti, insicurezza alimentare, come pure gli effetti dei cambiamenti climatici. Doni conforto alle vittime di ogni forma di terrorismo.Preghiamo per quanti hanno perso la vita e imploriamo il pentimento e la conversione degli autori di tali crimini”, dice il Papa.

“In questo giorno in cui celebriamo la vita che ci e’ donata nella risurrezione del Figlio, ricordiamoci dell’amore infinito di Dio per ciascuno di noi: un amore che supera ogni limite e ogni debolezza”. Cosi’ Papa Francesco nel messaggio pasquale prima della benedizione Urbi et Orbi. “Eppure – ha sottolineato il Pontefice – come e’ tanto spesso disprezzato il prezioso dono della vita. Quanti bambini non possono nemmeno vedere la luce? Quanti muoiono di fame o sono privi di cure essenziali o sono vittime di abusi e violenze? Quante vite sono fatte oggetto di mercimonio per il crescente commercio di essere umani?”.

Aprire “vie di pace nel continente africano”, già provato dalla “prolungata situazione di siccità che interessa vaste aree e provoca carestia e fame”. Lo ha detto Papa Francesco, pensando in particolare alle “popolazioni provate in Sudan e nell’intera regione del Sahel, nel Corno d’Africa, nella Regione del Kivu nella Repubblica democratica del Congo e nella provincia di Capo Delgado, in Mozambico”.

 

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