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Incendi a Palermo: Sammartino, “il mio pensiero va a chi ha perso la vita”

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"grazie alla protezione civile e ai volontari che hanno operato senza sosta"

“Gli incendi che stanno devastando Palermo e la provincia hanno una origine chiara: la mano dell’uomo. L’azione criminale dei piromani sta devastando ancora di più un territorio già provato dagli incendi di luglio – sempre opera di questi delinquenti – provocando danni al territorio, all’ambiente, al paesaggio che richiederanno anni per essere superati”. A dirlo il Vicepresidente e Assessore agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea di Regione Siciliana Luca Sammartino.

“Il mio pensiero oggi va a chi ha perso la vita, a chi a perso la casa e la propria attività lavorativa, a tutti gli operatori forestali che, tra enormi difficoltà e uno spirito di abnegazione fuori dal comune, sono in prima linea per superare l’emergenza”. A loro,  – sottolinea il vicepresidente della Regione Luca Sammartino – alla protezione civile e ai volontari che hanno operato senza sosta, il mio ringraziamento. Confido nell’azione della magistratura e delle forze di polizia per individuare e assicurare alla giustizia questi criminali che stanno sfigurando il volto della nostra Sicilia”.

Intanto i turisti evacuati ieri in via precauzionale dall’hotel Costa Verde e temporaneamente ospitati nel Palazzetto dello sport sono stati fatti rientrati in nottata nella struttura. Alle 6 di stamani restava un focolaio, circoscritto dai vigili del fuoco, in via dell’artigianato dove un capannone è andato in fiamme”. A dirlo il sindaco di Cefalù (Palermo), Daniele Tumminello, all’indomani del vasto rogo che ha messo in ginocchio l’area intorno alla città e che ha fatto registrare anche una vittima, una donna di 42 anni che insieme al padre era andata a liberare i cavalli dentro una stalla nella zona di Mazzaforno.

“Occorre organizzare una protesta generale davanti all’inerzia colpevole dei vari governi regionali”. Mi dispiace tanto. Tra incendi e calo demografico avanza la desertificazione della Sicilia”. “Le sue parole sono condivisibili – dice Tumminello -. Quello che constatiamo è che ci sono criminali che in maniera scientifica approfittano di giornate con alte temperature e vento forte per dare fuoco a mezza Sicilia. Questo non è più accettabile”.

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