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Messina Denaro: presto’ l’identita’, 14 anni al geometra

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Matteo Messina Denaro, arrestato il 16 gennaio del 2023 dai Carabinieri del ROS

Condannato a 14 anni di carcere Andrea Bonafede, geometra di Campobello di Mazara che, secondo l’accusa ha prestato la propria identità al boss Matteo Messina Denaro, arrestato il 16 gennaio del 2023 dai Carabinieri del ROS presso la clinica “Maddalena” di Palermo dopo 30 anni di latitanza. Lo ha deciso il gup di Palermo.

La Procura, in un processo separato, ha chiesto una condanna a 15 anni per Laura Bonafede, ritenuta amante del capomafia di Castelvetrano. Nel corso delle indagini è emerso il ruolo di Bonafede, arrestato qualche giorno dopo la cattura di Messina Denaro. Dalle indagini è stato appurato che il geometra, oltre ad aver prestato la propria identità al boss, era anche l’intestatario della casa in cui esso risiedeva e aveva anche il compito di ritirare le ricette scritte dal medico.

L’accusa era rappresentata in aula dai pubblici ministeri Pierangelo Padova e Gianluca De Leo. Sempre oggi, in un altro processo a pochi metri di distanza, per un’altra Bonafede, in questo caso Laura, gli stessi magistrati, coordinati dal procuratore di Palermo Maurizio de Lucia, hanno chiesto al gup la condanna a 15 anni di carcere, sempre per associazione mafiosa.

La maestra della scuola per l’infanzia di Campobello di Mazara, in provincia di Trapani, era legata sentimentalmente a Matteo Messina Denaro. Figlia dello storico boss del paese, Leonardo, e moglie Salvatore Gentile, killer di Cosa nostra condannato all’ergastolo, è accusata di aver gestito anche lei gli ultimi anni della latitanza dell’ultimo padrino corleonese. Secondo i magistrati della Dda, che l’hanno arrestata nell’aprile dello scorso anno, sarebbe stata una delle colonne del sistema che schermava l’identità e manteneva al sicuro il superboss.

“Eravamo una famiglia”, scriveva il capomafia in un pizzino diretto a “Blu”, uno dei nomi in codice usati per la maestra. Lei si occupava del sostentamento e della sicurezza del boss, gli faceva la spesa durante la latitanza. Le telecamere di un supermercato di Campobello di Mazara, a pochi metri dall’ultimo covo dell’ex primula rossa, li hanno ripresi insieme davanti al bancone dei salumi. Laura Bonafede è anche cugina di Andrea Bonafede, il geometra condannato oggi, e di altri due favoreggiatori del padrino, Emanuele e Andrea (omonimo del geometra) Bonafede.

Questi ultimi due avrebbero vissuto insieme e si sarebbero comunque sempre frequentati con la figlia di Laura Bonafede, Martina Gentile, agli arresti domiciliari per favoreggiamento e procurata inosservanza della pena. Una rete familiare a disposizione del boss che, pezzo dopo pezzo, è stata sgretolata.

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