Porto di Catania, diventa mozione l’interrogazione del Mpa

Grasso-Spoto

Dall’interrogazione alla mozione. Il gruppo consiliare del Mpa al consiglio comunale, con in testa la prima firmataria, Serena Spoto, il capogruppo Orazio Grasso e i consiglieri Angelo Scuderi e Daniela Rotella, continua la sua battaglia per “l’adozione di azioni, atti e provvedimenti amministrativi al fine di sospendere la procedura di gara indetta per la realizzazione della stazione marittima di Catania e per la gestione venticinquennale dei servizi di interesse generale nei porti di Augusta e Catania”.

Argomento trattato durante l’ultimo consiglio comunale in cui Serena Spoto ha fortemente sollecitato il presidente del consiglio comunale, Sebastiano Anastasi, affinché la problematica venga trattata con grande urgenza dal consiglio stesso che, dunque, a breve, si riunirà per discutere del futuro del porto.

“Perché unire la realizzazione del nuovo terminal crociere con la gestione venticinquennale della pressoché totalità dei servizi dei porti di Catania e Augusta, creando un appalto di grandezza mostruosa il cui importo è pari a oltre 300.000.000,00 euro? –  ha chiesto in consiglio Serena Spoto – E questo peraltro con uno strumento, come la finanza di progetto, le cui possibili distorsioni anticoncorrenziali sono già stato oggetto di attenzione da parte dell’ANAC che ha raccomandato l’utilizzo preliminare del così detto “dibattito pubblico. Quest’ultimo oggi – prosegue Serena Spoto – è disciplinato dall’articolo 40 del codice degli appalti, ed è un processo di informazione, partecipazione e confronto pubblico su opere di interesse nazionale e si svolge nella fase iniziale di progettazione, quando le alternative sono ancora aperte e la decisione, se e come realizzare l’opera, deve essere ancora presa. Nulla di tutto questo è stato mai fatto”.

“Ringrazio la collega Serena Spoto – dichiara il capogruppo Orazio Grasso – e i componenti del gruppo per aver posto l’attenzione sull’argomento.  Un progetto così importante e di grande impatto economico e sociale che interessa una delle principali ed indispensabili infrastrutture per economia della città di Catania, non può partire senza il coinvolgimento diretto della città stessa e dell’amministrazione. Il progetto, peraltro, deve portare ad una visione d’insieme delle due infrastrutture ovvero il porto di Catania e quello di Augusta”.