martedì 27 Settembre 2022
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Election day in Sicilia: vertice del centrodestra, oggi si decide

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De Luca, "noi oggi siamo dati al 30 per cento"

Le elezioni regionali per il presidente della Regione e l’Assemblea regionale siciliana per la diciottesima legislatura si svolgeranno il prossimo 25 settembre, in concomitanza con le consultazioni nazionali, come deciso dal governatore Nello Musumeci con le dimissioni appositamente rassegnate. Lo ha stabilito la giunta regionale approvando stamane, su proposta dello stesso Musumeci. Le urne saranno aperte nell’unica giornata di domenica, dalle 7 alle 23.

La ripartizione dei 70 seggi dell’Assemblea nell’ambito dei collegi elettorali è elaborata sulla base della popolazione residente nell’Isola (5.002.904 abitanti), secondo l’ultimo censimento disponibile. Nel dettaglio, 62 seggi sono così distribuiti nei collegi provinciali: 6 ad Agrigento, 3 a Caltanissetta, 13 a Catania, 2 ad Enna, 8 a Messina, 16 a Palermo, 4 a Ragusa, 5 a Siracusa, 5 a Trapani. Degli otto seggi residui, sette andranno alla lista regionale del candidato presidente vincente (il cosiddetto ‘listino’) e uno al candidato presidente secondo classificato.

Intanto oggi pomeriggio i colonnelli di Fdi hanno indetto un incontro dove alla fine sarà ufficializzato il nome del candidato alla presidenza della regione per il centrodestra. Per Forza Italia ci sarebbe l’ ex ministro Stefania Prestigiacomo. In casa Lega in pista il segretario regionale Nino Minardo. Mentre la presidenza dell’Ars andrebbe al capogruppo di Diventerà Bellissima Alessandro Aricò. Ma secondo alcuni analisti, alla fine in corsa rimarrà il governatore uscente. Secondo alcune indiscrezioni, ci sarebbero dei sondaggi che nessuno ha intenzione di divulgare perchè il governatore Nello Musumeci è sempre vincente.

Cateno De Luca, l’ex sindaco di Messina da mesi in corsa per la Presidenza della Regione siciliana, questa mattina ha presentato il progetto ‘Sud Chiama Nord’ e i candidati alla Camera e al Senato per la Sicilia Occidentale. “Noi oggi siamo dati al 30 per cento. Un dato consolidato dopo mesi di duro lavoro e anche grazie alla défaillance del centrodestra, di cui nei prossimi giorni assisteremo allo spappolamento”. Secondo De Luca, “Caterina Chinnici si ritirerà. A causa della spaccatura tra Pd e M5s a livello nazionale. Questo darà l’alibi alla Chinnici, una donna splendida che non ha a che fare con questa porcilaia e che già è in imbarazzo, di cercare una via d’uscita”.

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