venerdì 2 Dicembre 2022
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Vertice del centrodestra in Sicilia, “non si cerchino fughe in avanti”

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Fdi, è incomprensibile e priva di firme visibili la affermazione secondo cui Musumeci sia 'divisivo'.

“Prendiamo atto delle dichiarazioni del Presidente Musumeci e della sua disponibilità a non riproporre la candidatura alla presidenza della Regione se la stessa risultasse divisiva della coalizione. Appare evidente che occorre andare oltre ed è per questo che, come segretari regionali dei partiti presenti in Ars, siamo pronti a proporre una o più ipotesi di candidature che nascano dal territorio e che sappiano dialogare coi partiti e coi deputati dell’Ars e a coinvolgere nuove formazioni politiche e civiche. Invitiamo FdI a partecipare alla individuazione del candidato auspicabilmente condiviso da tutti”.

E’ quanto si legge in una nota congiunta a firma di FI, Lega, Mpa, Udc, Noi con l’Italia al termine di un vertice convocato dal presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè. Vertice dei partiti del centrodestra (al quale Fdi non ha partecipato) ma dal quale alla fine arriva la nota. Obiettivo dello schieramento “no Nello” è trovare un nome meno divisivo di quello del presidente uscente candidato per Fdi. Tra i nomi che lo schieramento potrebbe avanzare quello di Raffaele Stancanelli, ex sindaco di Catania, ed eurodeputato di Fratelli di Italia.

“Fdi non si è limitata a chiedere, forse eccedendo in cortesia, di rinviare un incontro a livello regionale proprio quando è imminente un vertice nazionale che nel suo ultimo incontro aveva stabilito di occuparsi della questione al primo vertice dopo le amministrative. Fdi per amor di coalizione non aveva ufficializzato l’impossibilità a partecipare a riunioni promosse da Micciché fintanto che lo stesso continua a usare un linguaggio inaccettabile nei confronti del presidente della regione che peraltro ha tuttora la fiducia e l’appoggio anche di assessori di Forza Italia. È ancora più incomprensibile e priva di firme visibili la affermazione secondo cui Musumeci sia ‘divisivo’. Di sicuro non lo è dell’elettorato. Auspichiamo che non si cerchino fughe in avanti figlie di una evidente debolezza di argomenti”. Lo hanno dichiarato il coordinatore di Fratelli d’Italia per la Sicilia Occidentale Giampiero Cannella e per la Sicilia Orientale Salvo Pogliese.

Il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, glissa sulla questione politica: “Se avessi ascoltato il canto delle sirene non sarei stato per 52 anni al mio posto, non ho mai cambiato bandiera”. “Ulisse non e’ candidato ne’ alla Camera ne’ al Senato, ne’ alla Regione”. Ha detto Musumeci durante il suo intervento in provincia id Caltanissetta. “Le insidie sono esterne e ognuno di noi in ogni angolo ha un Polifemo”.

Intanto è tutto pronto per le primarie del campo progressista per la scelta del candidato alla presidenza della regione (in lizza Caterina Chinnici del Pd, Claudio Fava dei Centopassi, Barbara Floridia del M5s). Nonostante la caduta del governo e il voto anticipato abbia fatto scricchiolare a Roma i rapporti col movimento di Conte ieri a tarda sera il segretario dei Democratici, Enrico Letta, aveva detto: “Le primarie saranno i siciliani a decidere, sono molto rispettoso”. Anche la sottosegretaria Floridia ha detto che la situazione a Roma non influisce “sul percorso democratico che abbiamo intrapreso in Sicilia per la scelta del candidato Presidente della Regione Siciliana per il campo progressista. Il nostro obiettivo è allontanare l’isola dai fallimenti del governo di Musumeci”.

Sono 42.205 le persone che si sono registrate nella piattaforma per votare alle primarie il candidato o la candidata alla presidenza della Regione siciliana del campo progressista: si potrà votare dalle 8 alle 22 on line. Il voto è previsto anche in 32 gazebo sparsi in diversi comuni e nei capoluoghi.

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